Se hai mai assunto un antibiotico della classe dei fluoroquinoloni e hai sentito un dolore improvviso al tallone o alla spalla, non sei solo. Questo non è un effetto collaterale raro: è un avvertimento serio, scritto in nero su bianco dalle agenzie sanitarie di tutto il mondo. E se stai prendendo anche un FANS per il dolore, la situazione potrebbe essere ancora più rischiosa di quanto pensi.
Perché i fluoroquinoloni sono diversi dagli altri antibiotici?
I fluoroquinoloni - come la ciprofloxacina, la levofloxacina e la moxifloxacina - sono antibiotici potenti, usati per infezioni gravi come polmoniti, infezioni urinarie complicate o antrace. Ma a differenza di altri antibiotici, non agiscono solo sui batteri. Interagiscono con il tuo tessuto connettivo, in particolare con il collagene dei tendini.
Il meccanismo è preciso: questi farmaci attivano enzimi chiamati MMP-2 e MMP-9, che smantellano il collagene. Allo stesso tempo, riducono la produzione di nuovo collagene e danneggiano le cellule del tendine (tenociti) con lo stress ossidativo. Il risultato? Un tendine che diventa fragile, come una corda logora che potrebbe spezzarsi anche con un movimento normale.
Il tendine d’Achille è il più colpito: oltre l’89% dei casi. Ma anche i tendini della spalla, del polso e del ginocchio sono a rischio. E non serve una caduta o uno sforzo estremo: molte persone riportano rottura dopo aver camminato, salito le scale o semplicemente alzato il braccio.
Quale fluoroquinolone è più pericoloso?
Non tutti i fluoroquinoloni sono uguali. La letteratura scientifica più recente lo dimostra chiaramente.
La levofloxacina è quella con il rischio più alto: uno studio giapponese del 2022 pubblicato su BMJ Open ha trovato un aumento del 120% del rischio di rottura del tendine d’Achille rispetto a chi non la assume. Un altro studio ha stimato un rischio 2,2 volte maggiore. Questo non è un dettaglio minore: è un segnale chiaro per i medici.
Al contrario, la ciprofloxacina e la moxifloxacina, in diversi studi, non hanno mostrato un aumento significativo del rischio di rottura. Alcuni ricercatori hanno persino concluso che questi due farmaci non presentano un rischio reale di rottura tendinea.
La differenza sta nella generazione: i fluoroquinoloni di prima e seconda generazione (come la levofloxacina) sono più legati al danno tendineo. Quelli di terza generazione, come la moxifloxacina, sembrano più sicuri. Per questo, in pazienti a rischio, molti specialisti preferiscono scegliere questi ultimi, se l’infezione lo permette.
La combinazione con i FANS: un rischio nascosto
Qui arriva il punto più sottovalutato: i FANS (farmaci anti-infiammatori non steroidei), come l’ibuprofene o il naprossene, non aumentano direttamente il rischio di rottura dei tendini. Ma la loro presenza crea un contesto pericoloso.
Perché? Perché i FANS mascherano i primi segnali. Se inizi a sentire un dolore sordo al tallone dopo 2-3 giorni di fluoroquinolone, potresti pensare: “È solo un po’ di infiammazione, prendo un’aspirina e passa”. E invece, quel dolore è l’early warning system del tuo corpo. Coprirlo con un FANS ti impedisce di riconoscerlo.
Non esistono studi che dimostrino un’interazione chimica diretta tra FANS e fluoroquinoloni che aumenti il danno al tendine. Ma la pratica clinica è chiara: se un paziente prende un fluoroquinolone e si automedica con FANS per un dolore muscolare o articolare, il rischio di rottura aumenta in modo indiretto - perché il sintomo viene ignorato.
Le linee guida dell’Agenzia Europea dei Medicinali e della FDA consigliano esplicitamente di non assumere FANS per gestire il dolore durante la terapia con fluoroquinoloni. Se hai dolore, fermati. Non mascherarlo.
Chi è più a rischio?
Non tutti hanno lo stesso rischio. Alcuni gruppi sono particolarmente vulnerabili:
- Over 60 anni: il rischio triplica. I tendini invecchiano, perdono elasticità e capacità di riparazione.
- Pazienti con insufficienza renale: i fluoroquinoloni vengono eliminati più lentamente, rimanendo più a lungo nel corpo.
- Trapiantati di organo: spesso assumono corticosteroidi, che moltiplicano il rischio.
- Atleti e persone attive: i tendini sono sottoposti a stress costante, e il farmaco li rende più fragili.
La FDA stima un rischio 3-4 volte maggiore di rottura con i fluoroquinoloni rispetto a chi non li assume. Ma nei gruppi a rischio, questo numero può salire fino a 5-6 volte.
Quando succede? Il tempo è cruciale
La maggior parte dei casi si verifica entro 30 giorni dall’inizio della terapia. Ma non tutti sanno che il dolore può arrivare anche dopo poche ore.
Un paziente su due ha avuto i primi sintomi entro la prima settimana. Il tempo medio tra l’inizio del farmaco e l’insorgenza del dolore è di 6 giorni. Ma il rischio non finisce quando smetti di prendere il farmaco: i casi di rottura sono stati segnalati fino a mesi dopo la sospensione.
Questo è un punto critico: se ti senti un po’ rigido al tallone dopo aver finito la cura, non pensare che sia finita. Il danno può essere già in atto.
Cosa fare se senti dolore?
Se durante o dopo una terapia con fluoroquinoloni senti:
- Dolore al tallone, alla spalla, al polso
- Infiammazione o gonfiore localizzato
- Difficoltà a camminare o a sollevare il braccio
Interrompi immediatamente il farmaco. Non aspettare che peggiori. Contatta il tuo medico. Non prendere corticosteroidi: sono un rischio doppio. Non assumere FANS per nascondere il dolore.
Immobilizza l’arto interessato. Non forzare il movimento. La rottura del tendine d’Achille richiede spesso intervento chirurgico e un recupero di 6-12 mesi. Molti pazienti non tornano mai completamente allo stesso livello di attività.
Le alternative esistono
La maggior parte delle infezioni che richiedono un antibiotico non necessitano di un fluoroquinolone. Per un’infezione urinaria semplice, gli amoxicillina o i nitrofurantoina sono più sicuri. Per una bronchite, spesso non serve nemmeno un antibiotico.
La FDA e l’EMA hanno limitato l’uso dei fluoroquinoloni: ora vanno usati solo quando non ci sono alternative efficaci. Questo non è un dettaglio burocratico: è una protezione per te.
Se il tuo medico ti prescrive un fluoroquinolone, chiedi: “C’è un’alternativa più sicura?”. Se ti risponde “No”, chiedi quale specifico farmaco e perché. La levofloxacina non è la scelta migliore se puoi evitare.
Il prezzo della sottovalutazione
Nel 2022, sono stati segnalati 1.842 casi di effetti collaterali tendinei legati ai fluoroquinoloni negli Stati Uniti - un aumento del 7% rispetto all’anno precedente, nonostante le prescrizioni siano diminuite del 21% dal 2016. Cosa significa? Che la consapevolezza è ancora bassa.
Un sondaggio del 2021 ha rivelato che solo il 32% dei pazienti ha ricevuto un avvertimento esplicito sul rischio di rottura dei tendini. Il resto ha assunto il farmaco senza sapere che il dolore che avrebbe potuto sentire non era “normale” - era un segnale di allarme.
La medicina moderna ha bisogno di antibiotici potenti. Ma non a costo della tua mobilità. I fluoroquinoloni hanno un posto, ma solo quando sono veramente necessari. E mai, mai, senza un avvertimento chiaro.
La strada da percorrere
La ricerca continua. Due nuovi antibiotici derivati dai quinoloni - JNJ-Q2 e derivati della delafloxacina - sono in fase di sperimentazione con risultati promettenti: sembrano mantenere l’efficacia antibatterica senza danneggiare i tendini. Potrebbero essere la svolta.
Per ora, però, la regola è semplice: se devi prendere un fluoroquinolone, scegli con attenzione, ascolta il tuo corpo, e non nascondere il dolore. Il tuo tendine non ti avverte due volte.
I FANS aumentano il rischio di rottura dei tendini se assunti insieme ai fluoroquinoloni?
No, i FANS non aumentano direttamente il rischio di rottura. Ma mascherano i primi segnali di dolore e infiammazione, rendendo più difficile riconoscere l’insorgenza del danno tendineo. Questo ritarda la sospensione del farmaco e aumenta il rischio che il tendine si rompa. Per questo, le linee guida consigliano di evitare i FANS durante la terapia con fluoroquinoloni.
Quale fluoroquinolone ha il rischio più basso di rottura tendinea?
Secondo studi recenti, la moxifloxacina e la ciprofloxacina presentano un rischio molto basso o non significativo di rottura del tendine. La levofloxacina è invece associata a un rischio molto più alto - fino al doppio rispetto agli altri. Se devi assumere un fluoroquinolone, chiedi al medico se è possibile scegliere uno dei due con minor rischio.
Quanto tempo dopo l’inizio del farmaco può insorgere il dolore?
Il dolore può apparire già dopo 48 ore, ma in media si manifesta dopo 6 giorni. L’85% dei casi si verifica entro il primo mese. Tuttavia, alcuni pazienti hanno riportato sintomi fino a mesi dopo aver smesso di prendere il farmaco. Non pensare che il rischio finisca quando termini la cura.
Posso continuare a fare sport se prendo un fluoroquinolone?
No. Anche se non senti dolore, il farmaco sta già indebolendo i tuoi tendini. L’attività fisica intensa aumenta la tensione su questi tessuti già vulnerabili. Sospendi gli allenamenti pesanti e evita sforzi improvvisi. Se sei un atleta, parla con il tuo medico: potrebbe consigliarti un’alternativa più sicura.
Se ho avuto un dolore al tendine con un fluoroquinolone, posso prenderne un altro in futuro?
No. Se hai avuto un episodio di tendinite o rottura legato a un fluoroquinolone, non dovresti mai più assumerne uno. Il rischio di una ricaduta è molto alto, e il danno potrebbe essere ancora più grave. Informa tutti i tuoi medici di questa reazione avversa e chiedi sempre alternative.
Annamaria Muccilli
novembre 29, 2025 AT 00:44Questo articolo è un capolavoro di chiarezza. Ho letto tutto con attenzione, e devo dire che mai come ora ho capito quanto sia pericoloso mascherare un dolore con l'ibuprofene mentre sei in cura con un fluoroquinolone. Non è solo una questione di farmaci: è una questione di ascolto del corpo. E noi italiani, troppo spesso, ignoriamo i segnali finché non è troppo tardi.
Ho un amico che ha rotto il tendine d'Achille dopo una passeggiata. Aveva preso levofloxacina per un'infezione urinaria e si era messo l'ibuprofene perché gli faceva male il tallone. Diceva: 'Ma è solo un po' di stanchezza'. Ora cammina con un'andatura strana e non corre più da tre anni. Non è un caso. È un avvertimento che nessuno ha ascoltato.
francesco Esposito
novembre 30, 2025 AT 22:04Io ho preso la ciprofloxacina per una polmonite e ho avuto un dolore al ginocchio dopo 4 giorni. Non ho detto niente al medico perché pensavo fosse la palestra. Poi ho letto questo post e mi sono messo a sudare freddo.
Se qualcuno sta leggendo e ha avuto un dolore strano dopo un antibiotico, non aspettare. Fermati. Chiedi. Parla. Il tuo tendine non ti ringrazierà domani, ma ti salverà la vita oggi.